NUGUINEA

NU GUINEA

Il duo Nu Guinea, formatosi a Napoli e ora di stanza a Berlino, crea delle sonorità influenzate dall’idea di un luogo esotico, forse immaginario, frutto di una costante ricerca musicale nel passato. Il loro percorso può essere definito come un’indagine storica sulla musica da “dancefloor” nel suo senso più puro. La chiave è la contaminazione fra generi musicali nata dall’incontro fra differenti culture e popolazioni.

Il progetto nasce dall’idea di jam sessions, fusioni fra sintetizzatori elettronici e strumenti tradizionali, caratterizzato da un suono che non mira alla perfezione, ma alla “genuinità” e che può essere inteso come una forma in costante mutamento.

Il primo lavoro pubblicato su Early Sounds Recordings nel 2014 è seguito dal disco “World Ep” su Tartelet Records. Nel 2016 esce The Tony Allen Experiments, con la collaborazione di Tony Allen, capostipite dell’Afrobeat e batterista storico del leggendario Fela Kuti. A seguire i Nu Guinea fondano la propria piattaforma discografica: NG records. La prima uscita è un 45 giri dal titolo Amore, cover di un brano italiano della fine degli anni ’70. Il 2018 segna invece un ritorno alle origini.

Nuova Napoli , questo il titolo dell’ultimo LP, rappresenta un focus speciale sulla città natale del duo. Guardano la città da lontano ricostruendo la sua energia dal loro studio di Berlino, calibrando i synth sul meridiano del Vesuvio, il vulcano che da sempre protegge e minaccia Napoli. In questo disco i Nu Guinea si lasciano ispirare dalla musica Disco, Jazz-Funk e Fusion Napoletana, unendo tali influenze al caratteristico suono che li contraddistingue.

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JPATTERSSON

E’ Dub, ma riecheggia ben oltre i confini del genere. C’è dell’estate, c’è del reggae, ma è tutta un altra storia.

E’ discontinuo, ma allo stesso tempo estremamente ballabile. Testi arguti ed intelligenti, ma tutto gira intorno al suono. È quello che JPATTERSSON chiama PROGADUB – perché non viene dalla Giamaica, ma dall’est della Repubblica Federale Tedesca. Inspirato da deep bassline, dalle corse in bicicletta, suoni groovebox old-School e dall’anima spensierata dei bambini che giocano per strada.

Il giovane talento offre uno stile che è principalmente progressista e inclusivo. Alcuni brani hanno  un tocco sublime di balcanico, alcuni con un’aria di Jazz.

JPATTERSSON ha definito il suo stesso genere: PROGADUB.

KILL EMIL

KILL EMIL

Kill Emil è un DJ e produttore di Atene, in Brasile dal 2009, dove ha creato una discografia di ritmi potenti e atmosfere sublimi. Con una precoce ispirazione all’hip hop, Kill Emil è stato prolifico nel tagliare i break sul suo MPC.

Hip hop-based, i suoi ritmi ottimistici vanno al di sopra dei tipici suoni downtime looped. Battiti sofisticati, groove positivi e loop caldi caratterizzano il suo suono, non sorprende quindi che faccia regolarmente tournée in tutta Europa.

Kill Emil è in viaggio da quasi dieci anni e ha prodotto di singoli e LP su varie etichette. Tra le sue produzioni le più importante fino ad oggi sono state, il suo LP “Ghost Diary” che è uscito a maggio, e l’LP “Salvation” del 2015, che ha solidificato il suo suono esoterico e terroso.

Oltre alle sue uscite regolari in tutti questi anni, ha anche prodotto diversi singoli e EPs con brani afro, cumbia, latini, così come un reggae, Hip hop album “A Better Place”, che è stato pubblicato nel dicembre 2017

Sonikgroove

SONIKGROOVE

Sonikgroove è un produttore e DJ colombiano con sede a Barcellona. Il suo suono deriva dalla combinazione di musica elettronica con elementi naturali di folclore tradizionale, creando paesaggi sonori esotici e senza tempo.

Il suo stile unico, carico di profonde bassline, ritmi antichi e suoni spaziali, lo hanno portato ad esibirsi in molte città in Europa e in America Latina.

Joaquin Cornejo

JOAQUIN CORNEJO

Joaquín Cornejo è un giovane musicista, produttore e DJ di Quito, Ecuador, con sede a Berlino.

Influenzato dalla musica popolare dell’America Latina e ispirato alla spontaneità, asimmetria e intuizione. La sua musica indica una sensazione organica, sia per la sua forma sonora che per la sua struttura.

Bagarija Orchestar

BAGARIJA ORKESTAR

Una folle banda di fiati e percussioni che nasce nel 2018 dal cuore cosmopolita di Napoli, ispirandosi alle fanfare provenienti da Serbia, Macedonia Romania e Turchia. L’obbiettivo principale del gruppo è ricreare quel clima di magia collettiva e liberatrice propria delle feste balcaniche, mantenendo al contempo salde le proprie radici grazie all’innesto del materiale musicale di cui la città è immensamente ricca, ma senza pregiudizi di sorta, tanto attingendo dalla canzone colta e consacrata quanto al fondere il genere cosiddetto neomelodico con dei ritmi dispari tipici bulgari.

‘Bagaria’ è un termine partenopeo che assume molteplici significati, la sua etimologia è misteriosa, potrebbe derivare probabilmente dal francese ‘bagarre’ quindi baruffa e tafferuglio, del quale mantiene in parte il significato odierno, oppure chissà dall’arabo ‘baḥrí’: il mare. Nella ‘parlesia’, ovvero l’antico gergo dei musicisti napoletani, a seconda del tono che si utilizza può voler dire divertimento ma anche casino e confusione, o entrambi. I membri, provenienti da Francia, Canada e diverse zone d’Italia, sono professionisti con un background solido alle spalle che gli consente di affrontare con serietà questo lessico musicale nel rispetto della tradizione bandistica oltradriatica.

Sergio Dileo è un polistrumentista di lunga esperienza che studia con passione il genere da molti anni, Luca Cioffi è un percussionista esperto dotato di basi tecniche che spaziano dalla classica alla musica indiana, Antonino Anastasia padroneggia alle percussioni sia gli stilemi della musica popolare del sud Italia che quelli della musica araba e mediorientale, Ciro Riccardi è autore di musiche per teatro, laureato in tromba jazz e membro di numerosi gruppi napoletani affermati, Dario Spulzo ha una lunga carriera bandistica.

Formazione:
Sergio Dileo – sax
Luca Cioffi – tapan
Antonino Anastasia – darbuka
Ciro Riccardi – susafono
Dario Spulzo – eufonio

Ant Aka A Tweed

Ant aka A-Tweed

Ant aka A-Tweed: nome d’arte di Antonio De Oto. Speaker e booking agent di giorno, dj & music selector di notte. In consolle ci regala freschezza, groove e good vibrations con dei mix che sono un frullato essenziale di afrofuturism, tropical bass, hiphop, cumbia, downbeats e chicche di world
music a 360°.Un tam tam di tamburo, un due quarti in terzine, questione di sexual healing, lo specchio della animalità più forte che scende ai fianchi e risuona nella mente.

Ant aka A-Tweed in consolle ci narra dell’Africa nera, dei vicoli di New Orleans o di Marrakech e dei percorsi infiniti che portano da Buenos Aires fino al Pacifico colombiano.

San Ignacio

SAN IGNACIO

San Ignacio è un musicista argentino i cui live set in formato elettronico-acustico ripercorrono mix di generi, ritmi e beat radicati in Argentina ed in Latinoamerica.

Folclore, cumbia, il sound dei charangos, eleganti synths e frammenti di poesia contemporanea si fondono in uno stile unico che spazia dalla musica contemporanea a quella tradizionale.

Membro del “Fértil Discos collective” con il quale ha pubblicato Costa (2015), Casiotone Rosa (2016, co-prodotto da Casa Caos, BR), e Lugares Para Nadar (2017). Ha inoltre partecipato a compilations di tutto il mondo incluso Frente Bolivarista (BR), Sonido Tropico (BR), Heimlich (AT), Cassette (MX), Drossel (DE), Shika Shika (DE-MX) e tante altre.

Ha Kwai

Ha Kwai

Ha Kwai è l’alter ego dell’artista luso-capoverdiano André Xina. Nato a Lisbona e cresciuto nel sudest asiatico, a Macao, ha fondato i progetti Imidiwan, XAFU, Rickshaw e la label Radio Tamashek.

Ha rilasciato il suo primo album da solista “Gweilo EP” nell’Agosto 2017 e nel 2018 ha prodotto “São Paulo EP” and “Songhai EP”.

Attualmente vive in Brasile dove sta preparando il suo prossimo album con l’artista Mozambicano Trkz. I suoi live set uniscono generi elettronici con ombrosi panorami musicali che scatenano grandi energie ed esperienze uniche.

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Xafu

XAFU nasce ad Alfama, caratteristico quartiere di Lisbona, grazie alla collaborazione tra il musicista brasiliano Juninho Ibituruna e l’artista portoghese André Xina, entrambi accomunati dalla passione per la musica elettronica e la musica popolare di tutto il mondo.

Il loro progetto coniuga la musica elettronica e le sue molteplici varianti con la world music dedicando particolare attenzione alle sonorità caratteristiche dei paesi lusofoni.

Partecipazione speciale di João Rapozo con Videoplastik, performance audiovisiva che combina un set ibrido di alta e bassa tecnologia e l’uso di oggetti per la creazione di immagini dal vivo e in tempo reale.

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Funkool

Iniziano la loro carriera di selecters al grido di JAMES BROWN TI PROTEGGE spaziando dal Soul al Funk, passando per la Disco fino ad arrivare ai suoni caldi della musica Jamaicana.

Grazie ai viaggi Newyorkesi e alle giornate perse nei mercatini la loro collezione vinilica è ricca di perle rare di Disco, Soul e Funk.

I FunKooL sono:

– Mattia “Lion” :

enciclopedico, conosce perfettamente etichetta, anno di pubblicazione e minutaggio di ogni pezzo, il concorrente perfetto di lascia o raddoppia.

Roberto “bob” :

soulboy, dategli archi, falsetti o pezzi usati come campionamenti nella house music e incendierà la dancefloor per tutta la notte

FunKooL – SouL // FunK // Disco // Latin & Boogaloo // Jamaican Music

willy balkan

Willy Balkan’s Travel Agency

I Willy Balkan’s Travel Agency reinterpretano brani tradizionali e non dell’area balcanica, prediligendo i ritmi dispari propri della regione che si estende dal mare Adriatico fino allo stretto dei Dardanelli, proponendo un repertorio che spazia dalla musica bulgara a quella macedone, da quella turca a quella serba e ungherese.

Da sempre appassionati di questa musica, guardano a est per cercare di superare il confine geografico, ma soprattutto mentale, che separa l’Europa occidentale da quella orientale. Provenienti da esperienze musicali diverse, hanno trovato un terreno comune nella voglia di suonare e diffondere il vivissimo folklore che si è prodotto e stratificato durante secoli di scontri e incontri di diverse culture: quella slava e quella greca, quella turca e quella gitana.

La band è formata da: Riccardo Villari (violino), Charles Ferris (tromba), Vincenzo Lamagna (basso), Luca Cioffi (percussioni).

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Fabrizio Detommaso

Il vinile nel suo negozio di dischi e nei suoi DJ Set.

Fabrizio Detommaso vive circondato da tutto quello che è musica dagli scaffali (per non parlare dei “sotterranei”…) del Disco Shop Detommaso a Monopoli alle produzioni di BIANKOMATTO, passando per le stagioni ormai storiche di JAZZ ART e le tante combinazioni musicali scaturite nel corso degli anni.

La band è formata da: Riccardo Villari (violino), Charles Ferris (tromba), Vincenzo Lamagna (basso), Luca Cioffi (percussioni).

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Mehari

Mehari è un progetto ideato da Luca Cafasso, (outta “Fronte Afrocumbiero Partenopeo”) che nasce dalla necessità culturale di ridare centralità alla musica, di fare in modo che non faccia più da contorno nella quotidianità delle persone, un po’ come lo è il caffè. Proprio da una miscela specifica di un noto e tradizionale marchio Napoletano prende nome e ispirazione il suo progetto musicale che riguarda la ricerca e la raccolta di tutte quelle sonorità africane e del sud dell’equatore che hanno influenzato e dato vita a molti altri generi.

Il suo set è un intreccio di culture che passa dall’ Africa più nera al Sud America fino ad arrivare a Napoli per gustare un buon caffè.

muito kaballa

Muito Kaballa

Combina elementi di Afrobeat, Funk, Jazz e musica elettronica a una miscela molto ballabile e ibrida di suoni che piegano il genere. Inizialmente ha iniziato a esibirsi per le strade, con la sua configurazione mobile fatta da sé.

Ha registrato il suo primo album, “Everything is Broke” nel 2018 e da allora ha anche portato la sua musica su palchi e festival in tutta Europa.

Muito Kaballa esegue le sue canzoni dal vivo e si autodefinisce l’unica band afrobeat-one-man al mondo, dal momento che suona tutti gli strumenti, tra cui: sassofono, tromba, chitarra, sintetizzatore, percussioni e flauto. Nella sua nuova configurazione, sperimenta anche di più con ritmi e suoni elettronici e trova un modo interessante di collegare i generi e di sottolineare sempre le categorie familiari.

antonio teatro bellini

Antonio Abbatepaolo

Antonio Abbatepaolo (Polignano a Mare – BA) è un dj, scultore, designer e performer, un artista trasversale, non accademico, giocoso e ironico, in linea con la rifondazione dei significati degli oggetti e delle loro denominazioni di un’arte “derubricata” e intesa come “bene sociale”.

I suoi artifici si animano spesso con la lampada di wood, che ne svela la vita segreta rinnovando il miracolo della ricreazione delle cose, di cui solo l’arte è capace. A queste installazioni fluorescenti associa spesso la musica, dando vita a numerose performances per diversi festival. Costruzioni,installazioni e interventi studiati per i centri storici o ambientati negli spazi chiusi, sono apparizioni fantasmatiche allo stesso tempo in possesso di uno stabile equilibrio fisico.

Conta numerose partecipazioni ad esposizioni collettive in diverse città italiane ed europee, un’esperienza decennale al fianco del designer Peppino Campanella.

Tra le sue esposizioni recenti è da segnalare “Our Place in Space” a cura di Antonella Nota e Anna Caterina Bellati, una mostra itinerante voluta dall’ESA, ESO e NASA che hanno selezionato e invitato 10 artisti a interpretare le immagini del Telescopio Hubble in orbita da 28 anni. Inaugurata a Venezia nel febbraio 2017 nella prestigiosa sede di Palazzo Franchetti Cavalli, sede dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, la mostra è stata poi allestita negli ambienti del convento dei Cappuccini a Chiavenna e per concludere nell’avveniristica sede dell’ESO SUPERNOVA PLANETARIUM a Monaco di Baviera durante la primavera/estate 2018.

I popoli e le culture di tutto il mondo saranno l’elemento centrale del festival con un mix di sonorità provenienti da i vari continenti.

Ogni giorno dodici ore di programmazione musicale : concerti, live/dj set e artisti di strada animeranno i due stage del festival e le vie del borgo antico.