Jester at work
Musica

Jester At Work è il nome d’arte di Antonio Vitale, musicista pescarese che negli anni ’90 è il frontman dei “Warm Morning 616”, band di hard rock con influenze blues e southern. Negli stessi anni, inizia a scrivere canzoni proprie, utilizzando solo una chitarra acustica e il suo vecchio registratore multitraccia a cassette: è proprio da queste che viene effettuata un’accurata selezione per il suo album di debutto “Lo-fi, back to tape”. Le reazioni sono state sorprendentemente positive. Senza dubbio il punto focale del disco è la voce, che si fa agevolmente strada in mezzo allo spoglio impianto strumentale che la circonda.

Questa semplice formula è stata mantenuta per l’album successivo “Magellano”, che prende il nome dalla strada in cui Antonio risiede, di fronte al mare e a pochi passi dal porto della città. Un porto che odora di sale e di petrolio, di ruggine e di sabbia, di sigarette e di alcool, dove le navi trovano il tanto atteso riposo dopo avere passato la notte in mare per la pesca: un posto perfetto da cui partire, ma che al tempo stesso non fornisce poi così tante motivazioni a tornare. Un viaggio per mare è dunque il concetto attorno a cui ruota tutto il disco. L’atmosfera è oscura: qua e là fanno capolino basso, batteria, percussioni, chitarre slide e addirittura un mandolino.
Successivamente, in occasione dell’edizione italiana dell’“International Cassette Store Day” del 2014, è stata pubblicata anche una cassetta analogica a tiratura limitatissima contenente una serie di cover, sia inedite che precedentemente comparse altrove.

Nel 2016 vede la luce un EP di sei brani “A Beat Of A Sad Heart”, un lavoro molto intimo che sommessamente rivendica la sua dimensione; “Behind the Wall” il singolo, “Sad Heart” il brano uscito poi con un videoclip.