Greta Fila
Simposio

Greta Fila nasce a Trieste il 31 gennaio 1995.
Terminato il liceo scientifico, nel 2015 si trasferisce a Firenze per frequentare Scultura all’Accademia di Belle Arti e, diplomatasi, prosegue la propria ricerca a Carrara, dove affina le tecniche di lavorazione della pietra.

Attualmente alterna vita e lavoro tra Carrara e Trieste.
Fra i Simposi a cui prende parte in questi anni “Dedalo in fiore” e “Tracciare la pietra” a Firenze,
rispettivamente nel 2017 e 2018, mentre nel 2021 è a Massa per “Dante sulla francigena” e a San Piero a
Sieve per il biennale “Simposio di scultura Antonio Berti”.

Inoltre espone a Firenze in “Maestri e allievi dell’Accademia II” (2016) e “Flowers IV – De imaginatione”
(2019), a Carrara nelle collettive “Primitiva” e “Alchimie” (2021) e a Trieste partecipa e vince il “XXXII
Premio per le arti figurative Lilian Caraian” nel 2019.
La sua ricerca artistica si ispira al naturalismo rinascimentale di origine neoplatonica, alla filosofia zen, alla pratica yogica, alle tradizioni sciamaniche, ai metodi alchemici… Ricercare la forma attraverso la luce e l’ombra, i pieni e i vuoti, è per l’artista un esercizio essenziale: la creazione materializza lo spirito e l’atto di creare spiritualizza la materia per cui materiale scultoreo e corpo dell’artista sono in armonia nell’atto creativo inteso universalmente, come in una danza sacra o una pratica rituale fuori dal tempo.

In questo senso l’arte si inserisce nei processi di creazione, trasformazione e distruzione naturali e il confine fra arte e vita si assottiglia drasticamente.