Collage Elettronico
Performance

“Collage Elettronico”, Improvvisazioni video sonore – Found footage a cura di Jose Carlos Bellantuono

L’uso quotidiano dei mass-media e new media (tv, computer, pad, smartphone) simbolo della massificazione della cultura contemporanea, vettori di miti e rituali della visione e dell’ascolto sempre più condizionati e totalizzanti, ci possono far riflettere sull’enorme potenziale del linguaggio dell’arte del video e prima ancora del cinema e della musica, di cui le avanguardie artistiche d’inizio novecento e successive hanno ampiamente speculato e sperimentato, di suscitare ed attivare processi immaginativi.

Questi motivi fanno della videoarte un tema particolarmente stimolante per riflessioni sull’interazione creativa tra arte e tecnologia, uomo ed ambiente. Guardando al passato possiamo creare nel presente un arte utopica visionaria e poetica, facendo interagire, attraverso un uso consapevole, vecchie e nuove tecnologie, visto le contingenze contemporanee che ci impongono una attenta riflessione sul concetto di obsolescenza tecnologica
e di sostenibilità ambientale.

L’installazione e la performance video sonora, prevede l’interazione di differenti materiali grezzi ed elementi digitali ed analogici, ( rifiuti di vario genere, materiali tecnologici e naturali, suoni, video, objet trouvé, ecc.) attraverso i quali viene realizzata la piattaforma multimediale. L’elaborazione video sonore e le riprese effettuate in tempo reale (image processing), in diretta, permettono la creazione di immagine tesi a produrre associazioni mentali, simultaneità, stratificazioni, affreschi in movimento, attraverso l’uso di proiezioni sovrapposte, volutamente disturbate dall’intervento dell’autore o dalle ombre degli spettatori, o l’utilizzo di schermi multipli di ogni tipo(tv monitor), proprio per ampliare e mettere a confronto i vari dispositivi della visione e la
loro qualità percettive (cromia, luminosità, densità, definizione). La composizione della texture video, dona a quest’ultima proprietà metamorfiche infinite, consentendo ogni forma di trasformazione.