L’opera è ispirata al tema della migrazione umana e attraverso le sue forme ne coglie gli aspetti più ampi e simbolici.
Le grandi masse di individui migrano da una regione geografica a un’altra con l’intenzione di alloggiarsi temporaneamente o permanentemente, lasciando dietro di sé, come traccia del proprio vissuto, case, villaggi e città.
La scultura proposta rimanda simbolicamente, nell’alternanza di forme geometriche e organiche, al rapporto tra uomo e tecnologie architettoniche. Ogni qualvolta un individuo decide di spostarsi, si trova costretto ad adeguarsi agli ambienti che lo circondano e modificandone la natura nascono nuovi spazi. Nell’opera il senso di questa azione è dato dalle forme organiche interne al blocco che, espandendosi, si aggrappano e modellano nuovi volumi geometrici. Il titolo L’uomo parte, la casa resta evidenzia come la formazione di grandi e piccoli centri abitati che costellano la nostra terra siano il frutto dei molteplici spostamenti ed insediamenti che l’uomo ha realizzato nella sua storia individuale e collettiva.
